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Un angolo nascosto in un bosco incantato, una stanza celata tra le mura di un castello, uno scrigno interrato, un mattone traballante, un asse del soffitto che si sposta.

Quanti luoghi segreti riesco ad immaginare! E mi domando sempre perché è tanto necessario averne nella vita. Ne ho avuti molti, qualcuno è stato svelato, altri sono coperti ancora dal disordine dei miei armadi, altri li ho dimenticati e a volte ritrovo i tesori di un tempo all’improvviso e con loro inizio a viaggiare nell’universo dei ricordi.

Poi ci sono i luoghi segreti della mente, quegli angoli di memoria che teniamo nascosti anche a noi stessi finché un semplice suono…tinnnn…o il verso di una canzone, o un profumo attraversa le sinapsi e arriva a spalancare le porte di quei rifugi.

Perché nell’arco della mia vita ho nascosto così tante cose? Forse perché, come diceva Wilde credo, non voglio denudare la mia anima agli occhi fatui ed indiscreti del mondo. O forse semplicemente perché il cuore ha bisogno di segreti da custodire e nel proteggerli batte più forte. Se mettessi in una scatola tutto quello che ho nascosto nei miei anni passati vi troverei lettere, poesie e fotografie, cartoline e sassi raccolti in riva al mare, conchiglie e brandelli di carta, penne e lucchetti. E poi scavando il visibile troverei l’orgoglio, la tristezza, l’innamoramento, il profumo dei pini e della salsedine sulla pelle. E davanti a tutto questo mi chiederei perché non l’ho mostrato.

Creare tanti nascondigli serve in fondo a cercarne uno solo, molto particolare. È un posto speciale, costruito da piccole cose, frammenti di emozioni e pensieri che creano una nuova dimensione. È un segreto condiviso da due persone, lo potrei chiamare intimità. Non è per tutti perché è difficile rinunciare alle proprie maschere e mostrare il proprio volto senza trucchi né veli e in questo rifugio ha accesso solo chi ha il coraggio di denudare la propria anima davanti agli occhi di un’altra anima nuda. A ben pensarci, questo luogo si chiama Amore.

 
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4 risposte a *

  1. antonio ha detto:

    belle parole…cmq ki è quello sventurato ke si vede sullo sfondo??
     

  2. Chiara ha detto:

    ma perchè ti sei auto-commentato l’intervento??non ha assolutamente senso..che almeno ti dicessi qualcosa di profondo, che non puoi dirti la mattina allo specchio….ciao…mah….cmq, commento serio…
     
    l’uomo ha bisogno dei ricordi..per sentirsi meno solo, per sorridere anche quando la vita lo sta trascinando verso il fondo di un baratro del quale non riesce a scorgere la fine… abbiamo bisogno di avere i nostri segreti, per rifugiarci in un mondo nostro quando la realtà laffuori ci delude, non ci va bene, per trovare le motivazioni per ribellarci…nelle scatole i ognuno di noi ci sono un sacco di cose apparentemente inutili, ma il loro significato è quello simbolico… anche uno scontrino, una cicca masticata, può avere un significato..pensa che io per anni ho conservato una bottiglietta di thè vuota(poi mi sono resa conto della minchiata e l’ho buttata)…insomma, tutto ha un senso….(e vasco si sta rivoltando sul divano…lui che dice che "la vita un senso non ce l’ha")…il punto è che noi non riusciamo a scorgere il senso delle cose, ma c’è, è impercettibile, eppure presente…
     
    e dopo questo spero di non essemi giocata la puntata di venerdì..p.s. andiamo al mcDonald???si, dai!!!!

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